La Basilica Cattedrale San Bartolomeo di Patti




Patti

Tavola del Saliba

La cittadina di Patti, nobilissima e magnanima città di re e vescovi, saccheggiata, distrutta e risorta a più riprese, che custodisce notevoli vestigia del suo passato. Il percorso culturale lungo le strette stradine del centro storico ci fa via via ammirare la normanna Basilica Cattedrale dedicata a San Bartolomeo col superbo campanile e le cappelle settecentesche, in marmi policromi, di Santa Febronia e del Sacramento, la Chiesa di S.Antonio Abate di epoca tardo-medievale, la trecentesca Chiesa di S.Ippolito,

Tavola Madonna del Rosario

la Chiesa di San Michele che conserva un pregevole ciborio marmoreo del 1538 opera di Antonio Gagini, la Chiesa di S. Nicolò di Bari del 1600.
Sono interessanti le opere d’arte custodite nella Cattedrale, tra cui la tavola di Antonello de Saliba, l’elegante statua marmorea "Madonna col Bambino" del cararrarese Antonio Vanelli realizzata nel 1505 e alcune tele di Olivio Sozzi.

Preziosi arredi sacri (calici, ostensori, pissidi) e pregiati paramenti liturgici si conservano nelle sale del Museo Diocesano.

Visita al Museo
A Patti Marina si segnala il complesso archeologico di età imperiale denominato "Villa Romana", i cui mosaici policromi a motivi geometrici rivestono interesse storico-scientifico. Mosaico Villa Romana
Patrona e concittadina Pattese è Santa Febronia.
Secondo la tradizione, nacque, fu battezzata e subì il martirio a Patti, sotto Diocleziano.
La stessa Santa Pattese é onorata col nome di Trofimena a Minori in Campania, ove è custodito e venerato il suo corpo.
La Cattedrale (partic. facciata principale)

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